Burro Mila di panna dolce o di panna agra, in ogni caso ricco di sapore e tradizione
Il
latte fresco dei masi di montagna
dell'Alto Adige conferisce al burro Mila, assieme alla lavorazione collaudata che impiega solo tecniche tradizionali, la fresca e gustosa
qualità di un prodotto fatto in casa. Sicuramente, tra i derivati del latte, il burro è quello che maggiormente si presta agli svariati usi richiesti in
cucina. Può essere spalmato sul pane, può essere usato per preparare dolci, per friggere, arrostire o come base per differenti salse: i modi di impiegarlo sono senza dubbio numerosi. Il delicato
sapore naturale del burro fresco non è paragonabile a quello delle margarine vegetali o di altri surrogati ricchi di grassi. Il burro è composto, in percentuale variabile, da un minimo dell'82% di grassi lattieri e da un massimo del 16% di acqua. A seconda del tipo di lavorazione a cui è sottoposto, si distingue essenzialmente in burro di panna dolce o in burro di panna agra.
Il
burro di panna dolce è ricavato dalla
panna fresca. È particolarmente adatto alla
preparazione di dolci come per addensare le
salse perché non si solidifica troppo velocemente. Il suo sapore è principalmente quello lieve della panna. Il
burro di panna agra è invece ricavato dall'acidificazione della panna. In passato nelle malghe, vista l'impossibilità di raffreddare la panna, accadeva che la sua acidificazione non potesse essere evitata. Siccome l'
acidificazione dei latticini non li rende indigesti ma dà loro un
sapore ricercato, oggi la produzione del burro di panna agra procura l'acidificazione volontariamente, attraverso l'impiego controllato dei
fermenti lattici. Il sapore del burro così ottenuto ha il caratteristico
aroma fresco e acidulo.
Il burro Mila deve il suo peculiare colore giallo tenue ai
carotenoidi contenuti nell'erba di cui si nutrono le mucche. Questo pigmento, presente anche nelle carote, è
liposolubile, ne consegue la sua presenza nella panna usata per la produzione del burro. Quindi il
burro genuino è caratterizzato da una tonalità di colore che può variare a seconda della stagione dell'anno e dal tipo di foraggio che ne deriva.